Escursione n. 15: Monte Pelmo

N.B. PER MOTIVI LEGATI ALLA RICETTIVITA’ DEL RIFUGIO, L’ESCURSIONE E’ STATA ANTICIPATA DI UNA SETTIMANA RISPETTO A QUANTO INDICATO SUL BOLLETTINO

Sabato 7 e domenica 8 Settembre – ore 6.00
Gruppo Escursionistico Sezionale “R. Marini” – Escursione n. 15

Monte Pelmo

Dolomiti di Zoldo

Il Pelmo è una delle montagne dolomitiche più conosciute e famose. Sorge come un massiccio roccioso isolato sopra le medie alture e presenta un ampio circo glaciale aperto verso sud-est e ben visibile dalla Valle del Boite che conferisce alla montagna la forma di un enorme sedile tanto da essere soprannominata “el Caregon de’l Padreterno”. Prima cima dolomitica ad essere scalata: nel 1857 il leggendario alpinista irlandese John Ball salì sulla vetta seguendo quella che oggi è considerata la “via normale” con la famosa cengia che ha preso il suo nome e il caratteristico “Passo del Gatto”

Quota Soci CAI: 100 €
Quota non soci: 130 €
Acconto obbligatorio da versare entro e non oltre il 20 Aprile: 40 €

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Itinerario:

  • Sabato 7: Percorso comune ai 2 itinerari: Passo Staulanza (1766 m) – sent. 472, che aggira a sud Pelmetto e Pelmo, attraverso boschi e ghiaioni. A metà percorso, in corrispondenza del canalone fra Pelmetto e Pelmo, è possibile una digressione per vedere le orme dei dinosauri sotto il Pelmetto – Passo di Rutorto (1950 m ca.) – Rif. Venezia (1946 m).
    Difficoltà: EE – Dislivello complessivo in salita: 300 m – Tempi di percorrenza: ore 2-2.30 (soste escluse).
  • Domenica 8: Percorso alpinistico: Rif. Venezia – sent. 480 in direzione NW – bivio a sinistra per la vetta – cengia di Ball, da seguire verso sinistra in traversata pianeggiante per ca. 900 m, aggirando alcune sporgenze ed i rientramenti di tre canali successivi, con percorso molto esposto e qualche gradino (I). Il secondo rientramento è il Passo dello Stemma, il terzo è il famoso Passo del Gatto (cengia a tetto), da superare strisciando carponi o stando all’esterno su roccia lisciata e oltremodo esposta (II, 1 chiodo). Si raggiunge così il canalone al limite inferiore del ghiaione centrale e si rimonta interamente per tornanti fino ad entrare nella conca del nevaio superiore. Si risale tutto il nevaio in obliquo verso sinistra (W), fino a raggiungere la cresta W. Da qui si segue la cresta finale SW, un po’ affilata ed aerea, fino alla cima (3168 m). Discesa: come per la salita, al Rif. Venezia quindi al Passo Staulanza.

Salita lunga e fisicamente impegnativa, richiesta attenzione lungo la cengia di Ball, molto stretta ed esposta nei tre tratti interrotti e con appigli lisciati dall’uso.

Per la salita alla vetta il numero degli escursionisti sarà limitato e soggetto a valutazione dei responsabili dell’escursione.

Difficoltà: EEA – dislivello complessivo in salita: 1300 – tempi di percorrenza: ore 10 (soste escluse).

Attrezzatura obbligatoria: casco, imbraco, n. 2 cordini, n. 2 moschettoni a ghiera, sacco lenzuolo, pila frontale.

Direzione comitiva EEA:

 

  • Itinerario escursionistico: Rif. Venezia – sent. 480 – Forcella d’Arcia (2478 m) – passaggio ai piedi di Cima di Val d’Arcia e di Cima Forada – innesto sent. 467 – Passo Staulanza.

Difficoltà: EE – dislivello complessivo in salita: 700 m – tempi di percorrenza: ore 6 (soste escluse).

Attrezzatura obbligatoria: sacco lenzuolo, pila frontale, scarponi alti con suola scolpita.

Direzione comitiva EE:

Partenza da Prato, piazzale Nenni, alle ore 6.00. I pranzi sono da intendersi a sacco. E’ prevista una breve sosta in autostrada per la cena di domenica.

Locandine:

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Iscrizioni online valide solo per la comitiva escursionistica (gli interessati alla comitiva alpinistica possono contattare direttamente i direttori dell’escursione)

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