Raccomandazioni della Sezione

La Sezione invita tutti i frequentatori ed amanti della montagna a NON disperdere nell’ambiente le mascherine come purtroppo è stato notato in vari punti dei nostri poggi. Oltre ovviamente al degrado e al danno ambientale, una mascherina utilizzata non consente una rimozione in sicurezza e mette a rischio la salute altrui.

I poggi vicino a casa nostra sono stati per tante persone la prima “àncora di salvezza” consentita per assaggiare un po’ di libertà e per riprendere l’attività fisica dopo 2 mesi di lockdown forzato in casa. Sono quindi un bene di tutti, da salvaguardare e proteggere per tutta la comunità e per l’ambiente stesso, vista la loro importanza che abbiamo imparato ad apprezzare ancora di più in questi ultimi tempi.

Si ricorda inoltre che sia durante il lockdown che anche in questo momento l’attività di manutenzione dei sentieri è stata sospesa, per cui si avverte che ci potrebbe essere la possibilità di incontrare tratti di sentiero invasi dalla vegetazione, alberi sul percorso, cartelli divelti o segnaletica mancante in qualche punto e si consiglia agli escursionisti di prestare la massima attenzione e, nel caso, di tornare indietro e/o di trovare percorsi alternativi. Per informazioni sulla Carta dei Sentieri dell’Appennino Pratese e della Calvana clicca qui.

Puoi segnalare un sentiero danneggiato utilizzando l’apposito form a questo link.

05 - Mascherina

A fronte di un gran numero di interventi del Soccorso Alpino anche nella nostra Regione per prestare aiuto ad alpinisti, escursionisti e falesisti, si ricorda inoltre che veniamo da 2 mesi di forzata inattività e la nostra forma fisica e mentale sotto sforzo non è quella di prima del lockdown. Si raccomanda quindi prudenza e di ricominciare per gradi con percorsi o attività più blande di quelle fatte prima delle restrizioni perché la montagna è libertà, ma è anche consapevolezza, solidarietà e sicurezza. Di conseguenza l’appello rivolto a tutti gli amanti della montagna è il fatto di essere consapevoli che non è pensabile ripartire da dove ci eravamo fermati 2 mesi fa, che devono essere solidali con i soccorritori i cui interventi oggi sono resi ancora più complicati a causa del covid che li costringe ad adottare misure di protezione più complicate per salvaguardare sia loro stessi che le persone da soccorrere, e che bisogna uscire ponendo l’attenzione alla sicurezza.

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