Sabato 11 e domenica 12 Aprile 2026
Corte di Via Genova, Via Genova 17
In collaborazione con gruppo TAM, USP e CAI Prato
Vibrazioni Calvana
Evento TAI 2025 – Habitat
Vibrazioni Calvana – a cura di SC17, [ZSD] e Lorenzo Vacirca – si propone come ultimo appuntamento di discussione e mediazione attorno alla Calvana e Cavagliano, accogliendo, in un display organico, non solo lavori degli artisti realizzati negli ultimi mesi, ma anche i contributi forniti delle associazioni attive sul territorio e dagli archivi privati integrati alla ricerca.
Il progetto mira a suggerire e valorizzare convergenze e similitudini tra diverse attività condotte in Calvana – distanti nel tempo e nelle intenzioni ma vicine in quanto a sensibilità e sviluppo formale – che sottolineano il forte legame della città di Prato con l’Area Protetta della Calvana, tutt’ora luogo di forte interesse.
- Sabato 11 Aprile 2026 – Opening ore 18.00
- Domenica 12 Aprile 2026 – Apertura 11.00 – 20.00
Artisti in mostra
- Enrico Budri
- Rebecca Ceccatelli
- Caterina Piccini
- Tina Squillace
- Francesca Zanardi
TAI – Tuscan Art Industry è un progetto di ricerca artistica e territoriale che indaga i paesaggi segnati dall’abbandono o dalla trasformazione, osservandoli non come rovine ma come ecosistemi in evoluzione.
L’attenzione del progetto di ricerca si è progressivamente spostata dal concetto di archeologia industriale a quello di paesaggio naturale ferito,
ponendo la vitalità dei luoghi, e non la loro fine, alla guida della ricerca.
TAI, sempre più consapevole di questo spostamento, ha adeguato il suo vocabolario ad una visione più sistemica: da riappropriazione, a rigenerazione, a riattivazione, a riconnessione.
Oggi lavora attraverso pratiche interdisciplinari, tavoli di confronto e percorsi di esplorazione sul campo, coinvolgendo professionisti e realtà locali in processi condivisi di ricerca e restituzione pubblica.
L’edizione 2025 del progetto, dal titolo Habitat si concentra sul borgo di Cavagliano, antico borgo medievale situato sulle pendici della Calvana, sviluppando un percorso articolato tra ricerca, rielaborazione artistica e costruzione di un archivio collettivo del territorio.










